Sono l'unico proprietario italiano di un Marieholm 26? Immagino di no...
Sulla pagina di navigazione del mio sito trovate alcune foto della mia barca e un tracciato delle navigazioni che ho effettuato. Se avete anche voi un Marieholm 26, contattatemi!
martedì 28 aprile 2009
mercoledì 1 aprile 2009
Stagione due: La Roche Bernard - Viveiro
Devo ancora radunare il materiale e finire di scrivere il post. Intanto, ecco il video della traversata da Les Sables d'Olonne a Santander. Buona visione!
lunedì 9 marzo 2009
Stagione uno: Lelystad - La Roche Bernard
Dopo aver fatto un primo check ad aprile, eccoci nella fase complicata della stagione. Ci sarebbero, a ben vedere, diecimila cose da fare, ma occorre mediare, altrimenti la partenza verrebbe rimandata e rimandata, all'infinito...
Quindi, prima di tutto, le cose importanti, e solo quelle. A prua un rollafiocco nuovo di trinca, un Profurl C290, e il genoa modificato di conseguenza. Rinforzi alle crocette, che presentavano segni di indebolimento. Una semplificazione generale dell'impianto elettrico, per evitare corti (!) e via il circuito a 220, nonchè l'impianto di riscaldamento. L'oblò di prua fa acqua, quindi scorta di gray tape, trovarne un altro sembra impossibile...
Questo, per brevità. In realtà è servito parecchio olio di gomito per taaante altre cose...
Mi raggiunge l'amico Stefano, e quindi con Christelle (la mia compagna) siamo in tre. Navighiamo senza difficoltà fino ad Amsterdam (che d'altronde è a uno sputo) e qui Christelle sbarca. Con Stefano ci sciroppiamo la stagione estiva più piovosa del secolo (!) e per navigare il più possibile, anche quando il meteo è sfavorevole, decidiamo di optare per una deviazione in acque interne.

Tocchiamo i porti di: Ijmuiden, Scheveningen, Stellendam, Brusinisse (birraaaa!), Vlissingen, Oostende, Dunkerque, e Dieppe. Siamo sempre di bolina e piove spessissimo, il cielo è grigio e l'acqua color fango. Ma la birra è doppiomalto! Che volere di più?
A Dieppe, cambio equipaggio, arriva Christelle. E anche cambio di parte della linea d'asse, quindi ci tocca tirare a secco la barca... Poi via, verso Cherbourg, Sark, Paimpol, L'Aber-Wrac'h (conquistato con fatica, l'autopilota morto e 35 nodi in faccia..), il Raz Blanchard, Camaret-sur-mer, il Raz de Sein, l'isola di Groix, Belle-ile, La Turballe ed infine La Roche Bernard. Durante la navigazione un tot di incontri tra cui i Glenans, il Belem, e tutti ci salutano increduli di vedere una bandiera della marina italiana da quelle parti...
Decidiamo di fermarci qui, dal momento che Alain, uno zio di Christelle che ha un cantiere nautico, ci propone di prendersi in carico la barca. In questo modo sarà più agevole programmare ed effettuare gli interventi che abbiamo programmato alla luce delle necessità emerse durante la navigazione. Ma le cose andranno in una maniera diversa, torniamo a casa a racimolar quattrini e si passa alla stagione due...
Quindi, prima di tutto, le cose importanti, e solo quelle. A prua un rollafiocco nuovo di trinca, un Profurl C290, e il genoa modificato di conseguenza. Rinforzi alle crocette, che presentavano segni di indebolimento. Una semplificazione generale dell'impianto elettrico, per evitare corti (!) e via il circuito a 220, nonchè l'impianto di riscaldamento. L'oblò di prua fa acqua, quindi scorta di gray tape, trovarne un altro sembra impossibile...
Questo, per brevità. In realtà è servito parecchio olio di gomito per taaante altre cose...
Mi raggiunge l'amico Stefano, e quindi con Christelle (la mia compagna) siamo in tre. Navighiamo senza difficoltà fino ad Amsterdam (che d'altronde è a uno sputo) e qui Christelle sbarca. Con Stefano ci sciroppiamo la stagione estiva più piovosa del secolo (!) e per navigare il più possibile, anche quando il meteo è sfavorevole, decidiamo di optare per una deviazione in acque interne.
Tocchiamo i porti di: Ijmuiden, Scheveningen, Stellendam, Brusinisse (birraaaa!), Vlissingen, Oostende, Dunkerque, e Dieppe. Siamo sempre di bolina e piove spessissimo, il cielo è grigio e l'acqua color fango. Ma la birra è doppiomalto! Che volere di più?
A Dieppe, cambio equipaggio, arriva Christelle. E anche cambio di parte della linea d'asse, quindi ci tocca tirare a secco la barca... Poi via, verso Cherbourg, Sark, Paimpol, L'Aber-Wrac'h (conquistato con fatica, l'autopilota morto e 35 nodi in faccia..), il Raz Blanchard, Camaret-sur-mer, il Raz de Sein, l'isola di Groix, Belle-ile, La Turballe ed infine La Roche Bernard. Durante la navigazione un tot di incontri tra cui i Glenans, il Belem, e tutti ci salutano increduli di vedere una bandiera della marina italiana da quelle parti...
Decidiamo di fermarci qui, dal momento che Alain, uno zio di Christelle che ha un cantiere nautico, ci propone di prendersi in carico la barca. In questo modo sarà più agevole programmare ed effettuare gli interventi che abbiamo programmato alla luce delle necessità emerse durante la navigazione. Ma le cose andranno in una maniera diversa, torniamo a casa a racimolar quattrini e si passa alla stagione due...
martedì 3 marzo 2009
Benvenuti!
Sono un italiano, attualmente impegnato nella navigazione a vela dall'Olanda fino ad una meta ancora poco definita su una barca svedese, un Marieholm 26 di nome Dreamer. Fino a questo momento ho navigato lungo le coste di Olanda, Belgio, Francia e Spagna fino ad arrivare alle Rias, a Viveiro. Navigo nel tempo libero dal lavoro, occupandomi una volta a terra di accumulare quel poco di soldi che mi occorrono per la stagione successiva di navigazione.

Mi occupo di vela dalla seconda metà del 2000. Durante tutto questo tempo, partito da piccole navigazioni sul lago Maggiore, ho fatto crescere la mia esperienza frequentando corsi presso Pegasovela, Granlasco e Orzaminore, conseguendo la patente nautica e navigando in Mediterraneo.
Dal 2005 al 2007 ho lavorato per tutta la durata dell'estate come skipper e istruttore in Sardegna e mi sono occupato della stessa attività, anche se marginalmente, per il resto dell'anno, facendola convivere con i miei impegni informatici.
Nel febbraio 2008, dopo aver cercato a lungo informazioni per decidere quale fosse la barca adatta alle mie esigenze di navigazione e di costi di acquisto e gestione, ho acquistato a Lelystad un Marieholm 26 del 1977 [numero velico 103] con il quale ho navigato le estati del 2007 e del 2008.
Ho in progetto per il futuro di navigare tra le isole dell'Atlantico prossime all'Europa e all'Africa [Azzorre, Madeira, Canarie e Capo Verde], e chissà, forse di traversare verso le Antille...

Mi occupo di vela dalla seconda metà del 2000. Durante tutto questo tempo, partito da piccole navigazioni sul lago Maggiore, ho fatto crescere la mia esperienza frequentando corsi presso Pegasovela, Granlasco e Orzaminore, conseguendo la patente nautica e navigando in Mediterraneo.
Dal 2005 al 2007 ho lavorato per tutta la durata dell'estate come skipper e istruttore in Sardegna e mi sono occupato della stessa attività, anche se marginalmente, per il resto dell'anno, facendola convivere con i miei impegni informatici.
Nel febbraio 2008, dopo aver cercato a lungo informazioni per decidere quale fosse la barca adatta alle mie esigenze di navigazione e di costi di acquisto e gestione, ho acquistato a Lelystad un Marieholm 26 del 1977 [numero velico 103] con il quale ho navigato le estati del 2007 e del 2008.
Ho in progetto per il futuro di navigare tra le isole dell'Atlantico prossime all'Europa e all'Africa [Azzorre, Madeira, Canarie e Capo Verde], e chissà, forse di traversare verso le Antille...
Etichette:
altura,
Marieholm 26,
Mauro Bignami,
navigazione,
piccole barche,
piccoli cabinati,
vela
Iscriviti a:
Post (Atom)